LA MOSTRA

Film , fotografie, sogni e realtà

FOCUS

“Parenti, amici e altri estranei”

La mostra è composta da 143 immagini colore e bianco e nero, di diverso formato e suddivise in 9 sezioni tematiche più un “fuori sezione” e da due video, il primo contenente un montaggio di circa 60 fotografie di set e l’altro un montaggio sul cinema di Pupi Avati.

La mostra è giocata, tra finzione e realtà, tra figure raccontate e figure reali, quasi fosse un labirinto nel quale smarrirsi tra i personaggi archetipici del suo cinema.

La mostra sarà ospitata negli spazi dell’Arengario di Monza e rimarrà aperta al pubblico fino al 17 giugno. Il percorso della mostra è stato curato dal critico e giornalista Andrea Maioli.

Una mostra tra film, fotografie, sogni e realtà: così recita il sottotitolo dell’omaggio a un autore che si è mosso, sulla linea di confine, spesso linea d’ombra, tra reale e irreale, tra biografia e fanta-biografia, tra verità e bugia. L’autobiografismo dichiarato nasconde trappole e trabocchetti. È tutto vero si affretta a dichiarare l’autore ma bisogna credergli. La sua memoria cinematografica e visionaria si compone di tasselli che vanno a comporre un puzzle più complesso di quanto possa sembrare a una frettolosa e disattenta visione. Smarrisce volontariamente i confini dell’autobiografia per attingere a quelli della fantasia, dando vita di volta in volta ad una creatura di Frankenstein che si compone di frammenti di pelle e di vissuto. Ecco perché in questa mostra la scelta è stata quella di non procedere cronologicamente, dal primo all’ultimo film. Sarebbe stato certamente più semplice. Ma anche scontato e prevedibile.

E quindi non in sintonia con un cinema che solo a una lettura frettolosa può apparire lineare.
Si giocherà sul fatto che molti film di Pupi Avati si rifanno ad episodi della sua vita; il pubblico troverà perciò raffigurati momenti di vita vissuta del Maestro insieme alla loro rappresentazione cinematografica. Nell’esposizione saranno presenti inserti video e potrebbe essere disponibile un film biografico sulla vita del Maestro realizzato da una regista televisiva.

“In ogni casa c’è una stanza delle cose smarrite dove è contenuto tutto ciò che non siamo più stati capaci di ritrovare. Questo luogo nascosto contiene anche molte fotografie, volti di persone che hanno condiviso un tratto del nostro percorso ma che oggi non sapremmo più riconoscere, delle quali abbiamo dimenticato il nome. La sola cosa che sappiamo è che dopo così tanto tempo, prigionieri di quel luogo segreto, loro si ostinano ancora a sorridere. Ci piace esprimere tutta la nostra gratitudine per aver portato a compimento l’idea lusinghiera e sfrontata di esporre una significativa porzione del nostro album fotografico di famiglia documentando il background della nostra vicenda umana e professionale”

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Biografia

Pupi Avati

Pupi Avati

REGISTA, SCENEGGIATORE, PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO E SCRITTORE ITALIANO

Giuseppe Avati, noto con il nomignolo "Pupi", figlio di un antiquario bolognese e fratello maggiore di Antonio, sceneggiatore e produttore, nasce a Bologna il 3 novembre 1938 ed è sposato con Nicola, così chiamata in onore del nonno molto amato.
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